04.MARCHE / Pesaro-Urbino
Nel Fosso del tasso
04.MARCHE / Pesaro-Urbino
Nel Fosso del tasso
Vademecum
Facile itinerario pedonale ad anello di interesse naturalistico e geologico.
Tempo di percorrenza: 2 ore.
Dislivello: 40 m.
Punto di partenza e di arrivo:bivio di Crocicchia, località del comune di Urbino, posta lungo la Strada Rossa per Fermignano, presso il Centro Sogesta. Bus 18 da Urbino.
Percorso: strada campestre sterrata segnalata e attrezzata con aree sosta e con pannelli didattici a cura dell’Università di Urbino.
Dove mangiare. Nessuna possibilità di ristoro lungo il percorso. Attrezzarsi per un pic-nic con scorta di acqua.
Indirizzi utili. Apt Urbino, piazza Rinascimento 1, tel. 0722.2613.
Internet: http://ospmontefeltro.netco.it/
Itinerario pubblicato su QUI TOURING, novembre 2001. Aggiornato il 12.12.2009.
Alle porte di Urbino, all’ombra del Palazzo Ducale, si trova un breve ma interessante sentiero naturalistico. Tante piccole sorprese per una passeggiata con tutta la famiglia.
In alto, da sinistra a destra: veduta di Urbino con il viadotto della dismessa ferrovia per Fermignano e Fano; uno dei pannelli illustrativi dell’itinerario; uno scorcio del paesaggio lungo il fosso.
Qui in alto: un particolare della Formazione marnosa-arenacea; un’altra veduta di Urbino presa lungo il sentiero.
Nell’acquarello: una famiglia di tassi.
Testi, foto, disegni di Albano Marcarini
Un pannello con la cartina del percorso segnala il punto di partenza. Ci si avvia subito in lieve discesa verso il Fosso del tasso, breve corso d’acqua attorno al quale si dipana l’itinerario. Un dolce paesaggio di colline fa da contorno alla valle. Nella cortina boschiva occhieggiano modesti campicelli e alcune dirute case coloniche, segno della trascorsa fase di colonizzazione agricola. La naturalità di ritorno accresce l’interesse scientifico e ha motivato la realizzazione del percorso. Si potranno osservare circoscritti habitat naturali dipendenti dall’esposizione e dal tipo di suolo. In particolare si attraverseranno terreni appartenenti alla Formazione marnosa - arenacea, che in alcuni punti si potrà vedere in affioramento.
Superato il fosso una prima volta si giunge al punto di sosta 1, dedicato al patrimonio arboreo, poi si sale con una ripida ma breve rampa ai ruderi di Ca’ Belvedere. Nei varchi fra i cespugli si godono belle vedute su Urbino, col Palazzo Ducale che eleva al cielo le sue due inconfondibili torricelle.
Sotto il profilo botanico ci troviamo nel regno della quercia, anche se il suo carattere si presenta alquanto alterato a causa della ceduazione e dell’intromissione di specie estranee quali pini, cipressi e cedri. Le due specie di quercia più diffuse sono il cerro e la roverella, miste a orniello, carpino nero, sorbo domestico, acero oppio e acero fico. Raggiunta un’altezza di circa 350 metri, il percorso prende un andamento pianeggiante lungo il versante esposto a sud. È la zona del bosco termofilo e di altre specie arbustive amanti del clima secco e caldo, come la ginestra, la rosa canina, il citiso. Si notano anche alcuni lembi di prati non più mantenuti: vi albergano moltissime pianticelle spontanee, erbe graminoidi e diverse orchidee.

Lungo il Fosso del tasso la vegetazione è di altro genere. Dipende da ambienti umidi, per cui si osservano salici, pioppi, qualche ontano e alcuni rari olmi. Molto sviluppato l’equiseto, più noto come coda cavallina, la strana pianticella che sembra venire direttamente dalla Preistoria, senza foglie e con una spica di piccole squame.
Il percorso sale una costa coltiva e giunge a una dorsale con un crocicchio di strade: una freccia indica la via giusta. Lungo la scarpata di contenimento della via appare la coltre ‘Marnoso-arenacea’, una formazione geologica tipica dell’Appennino, che alterna duri strati di arenaria a più teneri banchi di marne.
