25.SICILIA / Siracusa
In bici alla Riserva di Vendicari
25.SICILIA / Siracusa
In bici alla Riserva di Vendicari
Vademecum
Itinerario in bicicletta nella Sicilia sud-orientale, da Noto alla Riserva naturale dei Pantani di vendicari. Facile, ma attenzione al tratto lungo la strada statale 115.
Distanza: 26 km
Tempo di percorrenza: 2 ore e 45 minuti (esclusa la visita alla riserva)
Dislivello: 252 metri
Partenza e arrivo: Stazione FS di Noto (m 64), lungo la linea Siracusa-Ragusa. Servizio Treno+Bici.
Percorso: strade asfaltate e sterrate.
Mezzo consigliato: mountain-bike.
Periodo consigliato: fino all’inizio dell’estate.
Dove mangiare: nessun punto di ristoro lungo il percorso, dotarsi di provviste e di una buona scorta d’acqua.
Dove dormire: Agriturismo Il Roveto, presso la Riserva di Vendicari, tel. 0931.66024-339.4123148, www.agrituristsr.it/aziende/ilroveto.asp
Indirizzi utili: Riserva di Vendicari (Ispettorato Foreste di Noto), tel. 0931.571457, www.oasivendicari.net; Apt Noto, tel. 0931.573779; Villa Romana del Tellaro, tel. 338.9733084, www.villaromanadeltellaro.com
Per saperne di più: Ente Fauna Siciliana, Vendicari, Ed. Arbor, Palermo 1991; Tci, Lagune d’Italia, Guide d’Italia, Milano 1999.
Itinerario pubblicato su QUI TOURING, gennaio 2004. Aggiornato il 15.12.2009.
Per raggiungerla in modo ecologico si può usare la bicicletta partendo dalla stazione di Noto (1), la celebre cittadina del Barocco siracusano. Dalla stazione si sale verso la città. Al primo semaforo si piega a destra seguendo le indicazioni per Pachino e, dopo il ponte sul fiume Asinaro, quelle (a sinistra) per Calabernardo. Appena imboccata quest’ultima direzione, si piega però a destra per una via secondaria che sale l’ultima cinta collinare prima della costa e si dirige verso il sito dell’antica Eloro. Si attraversa la fertile campagna di Noto, purtroppo intaccata dalla costruzione dell’autostrada per Gela. A un tratto si giunge in prossimità della Colonna Pizzuta (2) (vi arriva, verso sinistra, uno stradello sterrato, in pochi minuti). Si tratta di un alto monumento funerario di età ellenistica, impostato su una platea rettangolare.


Il percorso di ritorno alla stazione di Noto può avvenire per un tracciato in parte diverso. Di nuovo raggiunta la provinciale per Pachino, la si attraversa per proseguire lungo la strada di S. Paolo. Dopo appena un chilometro si lascia l’asfalto e si piega a destra per una strada campestre bordata da una lunga teoria di muretti a secco. Carrubi, ulivi e mandorle fanno a gara nell’abbellire il paesaggio. Svelte upupe si lanciano da un albero all’altro irridendo i nostri lenti movimenti. In fondo a questa strada si perviene alla villa romana del Tellaro (5) (in restauro, 2003), formata da un complesso di ambienti posti attorno a un peristilio quadrato. In uno di questi è stato rinvenuto un mosaico con scene di caccia (IV sec. d. C.), dai soggetti affini a quelli più celebri di Piazza Armerina. Subito oltre la villa, la strada sbocca sulla provinciale Pachino-Noto, già percorsa all’andata, lungo la quale si può fare ritorno alla stazione ferroviaria.
La Riserva naturale di Vendicari, lungo la costa sud-orientale della Sicilia, è una spettacolare zona umida dove stagni, paludi, spiagge e vecchie saline offrono un’importante rifugio alla fauna selvatica.
In alto, da sinistra a destra: la masseria la Barca; la vecchia tonnara all’interno della Riserva naturale dei Pantani di Vendicari; un tratto della costa. Qui sopra: la Colonna Pizzuta.
Nell’ acquarello: l’upupa.
Testi, foto, disegni di
Albano Marcarini