27.SICILIA / Trapani
La Costa dello Zingaro
27.SICILIA / Trapani
La Costa dello Zingaro
Vademecum
Itinerario a piedi nella Riserva naturale orientale dello Zingaro, in provincia di Trapani (Sicilia).
Punto di partenza e di arrivo: Ingresso sud della riserva. Si raggiunge in auto da Castellammare del Golfo (km 10) con la statale 187 per Trapani rispettando le segnalazioni per la riserva. L’accesso alla riserva è a pagamento (3 Euro).
Tempo di percorrenza: 4 ore e 30 minuti.
Dislivello: 500 metri circa. Segnavia: cartelli in legno.
Consigli utili: escursione adatta a tutti, protezione per il sole e gli insetti.
Dove mangiare: lungo l’itinerario non si trovano punti di ristoro. A Scopello c’è una piccola pensione con ristorante e albergo: Torre Bennistra, via Diaz 9, tel. 0924.541128.
Dove dormire: albergo Al Madarig***, p.za Petrolo 7, Castellammare del Golfo, tel. 0924.33790; o anche due pensioni a Scopello: Tranchina, via Armando Diaz 7, tel. 0924.541099; Pensione La Tavernetta, via Armando Diaz 3, tel. 0924.541129
Indirizzi utili: Direzione Riserva dello Zingaro, via Segesta 197 - Castellammare del Golfo, tel. 0924.35108 - 800.116616, www.riservazingaro.it
Itinerario pubblicato su BELL’ITALIA 208, agosto 2003. Aggiornato il 15.12.2009.

Il tunnel, giusto all’ingresso, è il purgatorio di chi voleva portare una strada fino in cima al capo. Ora è la porta di un piccolo paradiso terrestre le cui chiavi sono affidate alla cura dell’Azienda Forestale Regionale. Sono i suoi agenti che curano i sentieri, restaurano le casupole dei contadini, vigilano sul patrimonio di flora e fauna.

Il sentiero costiero inanella tutte le cale della riserva, stupende nicchie di sabbia e di mare azzurro, chiuse fra gli scogli. A Cala Marinella fiorisce il finocchio selvatico, alla Cala del Varo i gusci di un mollusco hanno formato delle curiose piattaforme come una sorta di ‘reef’ corallino, a Cala dell’Uzzo ecco i resti di una torre di guardia, infine alla Tonnarella dell’Uzzo, estremità nord del nostro anello, i vecchi impianti per la pesca del tonno.
Il cammino del ritorno si eleva di quota e assume l’aspetto del balcone panoramico. Si guadagnano, dopo l’unico vero tratto di salita, i terrazzi di Contrada Sughero per poi calcare le pietre smosse della lunga mulattiera che sale al Passo del Lupo. Dalle balze esposte si potrebbe veder involare un gheppio o una poiana o, se si è più fortunati, la rara coturnice di Sicilia.
1. Prima di accedere alla riserva si deve vedere la Tonnara di Scopello, con la torre e gli alti scogli che la proteggono.
2. Dall’ingresso sud, superato il tunnel, si imbocca il sentiero principale (direzione ingresso nord).
Diverse deviazioni portano alle spiagge. Fra una punta e l’altra il sentiero sale e scende fra palme nane, euforbie, fichi d’india, oleastri, rosmarini e altre specie di macchia mediterranea.
3.Poco prima di scendere alla Cala dell’Uzza, una breve deviazione porta alla grotta omonima, frequentata fin dal Neolitico. L’immenso antro è stato usato per secoli come rifugio
pastorale. Dalla Cala dell’Uzzo seguendo da vicino la bassa scogliera marina, si arriva alla Tonnarella dell’Uzzo.
4. Il percorso di ritorno segue il sentiero di mezza costa passando per la Contrada Sughero
(segnavia per Pizzo del Corvo). Al culmine del Passo del Lupo si gode una splendida veduta del golfo di Castellammare e dell’intera Costa dello Zingaro.

Le strade che arrivano allo Zingaro sono due, una da sud, da Castellammare del Golfo, una da nord, da San Vito lo Capo. In mezzo non c’è nulla, a parte la costa tirrenica, tutta imbastita di solitarie cale, di scogliere, di vecchie tonnare; a parte una pigna di terrazze, vigilate da bianche casette di calce e dai ciuffi puntuti delle palme nane; a parte il volo sovrano delle aquile e dei falchi; a parte un sottile sentiero panoramico che è l’unica concessione alla viabilità, ma di esclusivo carattere pedonale.
In alto, da sinistra a destra: la Costa dello Zingaro; sul sentiero basso; scogli: Qui sopra: una cala lungo la costa
Negli acquarelli: la tonnara di Scopello; la Costa dello Zingaro vista dal Belvedere di P.ta Leone.
Testi, foto, disegni di
Albano Marcarini