31.LIGURIA / La Spezia
Una passeggiata sul Sentiero dei Poeti
31.LIGURIA / La Spezia
Una passeggiata sul Sentiero dei Poeti
Vademecum
Itinerario pedonale sul promontorio del Caprione nel Golfo della Spezia.
Partenza: Lerici (piazza Garibaldi). Lerici si raggiunge dalla stazione Fs di La Spezia con l'autobus urbano S.
Arrivo: Montemarcello. Da Montemarcello si torna a Lerici con l'autolinea ATC. Per informazioni, numero verde ATC 167.322.322 - www.atclaspezia.it
Distanza: 5,8 km. Dislivello: 443 metri in salita.
Tempo: 2 ore e 30 minuti. Percorso: mulattiere selciate e sentieri.
Segnavia: tacche bianco/rosse con il numero 3, quindi paline AVG
(Alta Via del Golfo).
Praticabilità: buona, tratti scivolosi in caso di pioggia.
Periodo: primavera, autunno.
Dove mangiare. A Zanego (circa metà percorso): ristorante La Brace, tel. 0187.966952; ristorante Pescarino, tel. 0187.601388. A Montemarcello: trattoria I Pironcelli, via delle Mura 45, tel. 0187.601252.
Indirizzi utili. Apt Golfo dei Poeti, viale Mazzini 47, La Spezia, tel. 0187.770900, www.turismoinliguria.it Pro-loco Montemarcello, aperta la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 13.30 alle 17.30.
Itinerario pubblicato su QUI TOURING, maggio 1999. Aggiornato il 29.12.2009.
Una descrizione più approfondita di questo itinerario si trova nella mia guida, IL SENTIERO DEI POETI, Alleanza Assicurazioni, 80 pag., Milano, 2001.

2 Si arriva a Ca’ de la Lama (alt. 125), sotto le case di Serra e salita una scaletta si contornano le ortaglie e gli uliveti del villaggio. Facile rinvenire, nella platea sotto gli ulivi, belle fioriture di orchidee come la serapide o l'orchidea farfalla. Evitando diramazioni troppo brusche, continuate in piano a mezza costa: un’edicola con una 'grazia ricevuta' nel 1914 aiuterà a restare sulla buona via. Subito dopo il percorso quasi s’inabissa nell’umida valle d’Allino (alt. 52) e cerca a stento un varco sul rivo che scende a mare, giusto all’altezza di Fiascherino, della quale, fra la folta vegetazione, s’intravedono solo un paio di case.

4 Si tocca Portesone (alt. 139), altro nucleo segnato dall’abbandono con le mura perimetrali delle dimore, con qualche arco, con tante pietre ammassate a terra. I percorsi che scendono a mare portano a Tellaro, ma noi manteniamo la direzione di mezza costa confortati dalle indicazioni per ‘Montemarcello’. D'altro canto di Tellaro si narrano cupe leggende, come quella di un gigantesco polipo che di notte sarebbe uscito dal mare per svellere le campane del paese.

6 Si passa nel mezzo de Le Figarole (alt. 243), bella conca tenuta a terrazzi e ornata da slanciati cipressi, poi si torna nella pineta, frutto di passati rimboschimenti a scapito della specie 'climax' di questo tratto della costa ligure, ovvero il leccio. Tralasciavo di avvertirvi che siamo all’interno del parco regionale di Montemarcello - Bocca di Magra. Se di tanto in tanto volgerete lo sguardo al mare, il panorama si aprirà in modo grandioso fino all'altro braccio del golfo, a Portovenere, alla Palmaria, al Tino e al Tinetto. Sono i luoghi cantati da Petrarca: «…Mentre solcano il mare, già si mostra loro al lido l'isola e il porto caro a Venere. In questi colli narrano che abiti la stessa Minerva, anteponendoli per la dolcezza dell'oblio, alla patria Atene». Il bel percorso selciato e gradonato prosegue intersecando la rotabile ma staccandosene poi sempre.
7 Solo l’ultimo tratto, dopo la valletta di Lizzano e per circa 500 metri, coincide con la strada giusto all’ingresso di Montemarcello (alt. 261). Diversamente dalla vicina Ameglia e da altri nuclei dello Spezzino, disposti in forma avvolgente su un cucuzzolo, Montemarcello richiama una disposizione a vie ortogonali che avvalora l'ipotesi di una fondazione legata alla vittoria del console romano Claudio Marcello sulle genti liguri, nel 155 a. C. Non mancano però le porte di una cinta muraria ad andamento anulare entro la quale troverete tutta la suggestione dei borghi liguri.
Nella casa dei poeti, nel golfo che incantò Shelley, Lawrence e Montale abbiamo cercato una traccia di gradini e di selciato, dentro stanze di odorosi boschi con un corredo di minuti borghi aggrappati agli scogli o distesi sui colli come panni ad asciugare al sole. Un bell’itinerario pedonale questo, da affrontare in coppia, in una bella mattinata di fine primavera.
In alto, da sinistra a destra: Lerici e il Golfo della Spezia; una veduta di Montemarcello. Qui sopra, lungo il sentiero.
Negli acquarelli: Lerici con il suo castello; Tellaro; il beccapesci. Questo uccello, vero acrobata del volo, vivacizza la costiera di Montemarcello e la vicina foce della Magra.
Testi, foto, disegni di
Albano Marcarini