40.MARCHE / Pesaro-Urbino
Sul Monte Acuto
40.MARCHE / Pesaro-Urbino
Sul Monte Acuto
Vademecum
Itinerario pedonale ad anello attorno al Monte Catria, nell’Appennino Marchigiano. Si raggiunge da Fano con la superstrada per Roma (ex-Flaminia) fino a Cagli, quindi con la strada diretta a Frontone. In località Colombara, alle porte di Frontone, si diparte verso destra la strada forestale che in circa 13 km (ultimo tratto su sterrato) conduce al Rifugio Casetta dei Mochi/Bocca di Valle, punto di partenza del sentiero.
Tempo: 3 ore e 30 minuti.
Dislivello: 330 metri.
Segnavia: bianco/rossi: 65 da Bocca di Valle alle Cotaline, 64 dalle Cotaline alle Dogane, 55 dalle Dogane al Rifugio Capanna dei Porci, 63 dal Rifugio Capanna dei Porci a Bocca di Valle.
Per chi: itinerario per tutti, facile sentiero, alcuni tratti fangosi in caso di pioggia.
Come: abbigliamento da trekking leggero, cappellino.
Quando: anche in inverno in assenza di neve.
Dove mangiare e dormire. Consigliata la colazione al sacco. L’azienda consortile del Catria (tel. 0721.786158-786647, www.aziendadelcatria.it) è proprietaria dei rifugi collocati lungo il sentiero, dove è possibile pernottare disponendo dei servizi essenziali. In alternativa si può alloggiare in albergo a Frontone o nelle aziende agrituristiche delle vicinanze.
Itinerario pubblicato nella su BELL’ITALIA, novembre 2002 - Aggiornato il 7.1.2010.


2. Dopo buon tratto si esce nella radura della Fonte delle Gorghe (non bisogna scendere alla strada, ma mantenere la quota e transitare dinanzi al rifugio!), circondata da faggi secolari. Il mantenimento di grossi alberi vicino alle fonte era prescritto nei regolamenti d’uso dei boschi, per proteggere gli animali dalla calura mentre si recavano a bere.
3. Una breve erta mette all’ampia sella prativa delle Cotaline, lungo il costone nord-orientale della montagna. La vetta del Monte Acuto si presenta spoglia, qua e là solcata da strati affioranti di calcare massiccio. Raggiunto l’orlo del bosco, sull’altro versante, si intercetta una carrabile che scende in breve all’altra vasta prateria dell’Infilatoio. Da qui si gode un’ampia veduta sulla vetta del Catria, segnata da un alta croce in ferro, e sull’intera provincia pesarese, fino al mare.
4. Ora si punta verso i due alti piloni dei generatori eolici, poi si discende al bivio della strada per Cantiano (Passo delle Dogane), dove, fra i prati, in forte discesa, si stacca il segnavia 55 che, in breve raggiunge il Rifugio Capanna dei Porci. Senza tornare sulla strada si piega a destra raggiungendo la Fonte del Faggio, abbeveratoio per le mandrie e i cavalli che stazionano in estate in quota.


I rilievi delle Marche si distendono con forme dolci verso l’Adriatico, tappezzati di coltivi e punteggiati di piccoli borghi fortificati. D’un tratto però, giusto ai piedi dell’Appennino, la montagna si alza di scatto come violentemente sferzata. I fiumi debbono farsi strada fra cupe gole, mentre alle campagne subentrano le faggete e i pascoli d’alta quota.
In alto, da sinistra a destra: i muli, ancora utilizzati per lo scarico del legname; un tratto della pista forestale che sale al Catria; una veduta verso il dirmpettaio M. Catria. QUi sopra: la cupola del M. Acuto. Nell’acquarello: l’eremo di Fonte Avellana ubicato ai piedi della montagna; una veduta panoramica del Catria; gli asini ‘al lavoro’.
Testi, foto, disegni di
Albano Marcarini