45.PIEMONTE / Vercelli
A Rimella, sui sentieri walser
45.PIEMONTE / Vercelli
A Rimella, sui sentieri walser
Vademecum
Itinerario a piedi nella valle dell’Enderwasser in alta Val Mastallone, tributaria della Valsesia (Piemonte), con partenza e arrivo a Rimella, abitato posto a 22 km da Varallo Sesia e a 90 da Vercelli.
Tempo di percorrenza: 3 ore e 45 minuti. Distanza: 10 km. Dislivello: 774 metri. Segnavia: bianco/rosso, tratto della Grande Traversata delle Alpi.
Per chi: itinerario che impegna per la salita, ma ripaga per i panorami e gli aspetti storico-culturali, adatto a tutti.
Come: con buoni scarponcini, giacca a vento, berretto antivento.
Quando: dalla tarda primavera, compatibilmente con il ritiro della neve.
Dove mangiare: a Rimella (fraz. Chiesa) si possono trovare le provviste per la colazione al sacco e un ottimo ristorante presso l’Albergo Fontana, tel. 0163.55201; all’alpe Pianello, nella stagione estiva, si trova ristoro al rifugio della sezione Cai di Borgomanero, tel. 0322.845342; nel medesimo alpeggio si può acquistare il formaggio ‘caprino’ di Rimella.
Indirizzi utili: Apt della Valsesia, c.so Roma 38, Varallo Sesia, tel. 0163.51280.
Internet: www.klingenfuss.org/rimella.htm - www.rimellawalser.it
Itinerario pubblicato su BELL’ITALIA, aprile 2002 - Aggiornato il 10.1.2010.


2. Salendo per le scorciatoie pedonali si raggiungono la strada e la frazione S.Gottardo, ritenuto l’insediamento originario. I walser, che chiamano il villaggio Rund, giunsero qui dal Vallese nel 1256 dopo aver ottenuto in affitto alcuni alpeggi dei canonici di S.Giulio di Orta. Si trattava dunque di pastori nomadi che col tempo si radicarono in valle. La chiesa mostra un singolare campanile a pianta trangolare. Imboccato il sentiero e superato un vallone si perviene a S.Giorgio, altro villaggio dalle belle architetture rustiche, poi si affronta la dura salita all’Alpe Rondecca. Per l’economia della vostra escursione sarebbe indicato il celebre proverbio ‘ Chi va piano, va sano e va lontano’, magari tradotto nell’idioma walser: «Uels geid uolta, geid g’sünds unn verr». La collocazione dell’Alpe Rondecca è ideale: una decina di baite si distendono su una sella prativa e sono protette da un alta rupe scistosa.

3. Proseguendo sopra le baite si guadagna ulteriormente quota e si annunciano gli altri alpeggi Ratte e Pianello, in estate regolarmente ‘caricati’ dagli allevatori. Ancora uno sforzo e dall’Alpe Pianello si raggiunge la Bocchetta di Campello (1924 m), storica comunicazione con la Valle Strona e, in particolare, con Campello Monti, insediamento rimasto per secoli dipendente da Rimella. La ‘Guida delle Alpi occidentali’ di Bobba e Vaccarone (1896) annota che da questa altezza è possibile scorgere la guglia più alta del Duomo di Milano. Altri tempi, evidentemente, quando nell’atmosfera non gravava l’inquinamento. In compenso resta incomparabile la veduta sul Monte Rosa, di cui si possono enumerare tutte le vette oltre i quattromila.
4. Dalla Bocchetta si inizia la discesa chiudendo l’anello. Il sentiero. dapprima esile, si consolida poco a poco assumendo l’aspetto di vera mulattiera. D’altronde era la via dei minatori, degli alpigiani e anche degli abitanti di Campello che, fino al 1551, data di costruzione del locale cimitero, erano costretti a trasportare i loro defunti fino a Rimella. In inverno, col sentiero impedito, si doveva lasciar congelare le salme collocandole sotto un riparo di roccia per poi riprenderle a primavera. Lungo il sentiero si incontra la cappella detta ‘della posa dei morti’, il punto cioè dove il triste carico veniva preso in consegna dai rimellesi per la sepoltura. A parte questo mesto ricordo il percorso di ritorno consente di osservare altri alpeggi che sembrano casualmente sparpagliati sul pendio, ma che invece rispondono a una logica di protezione dalle valanghe lasciando inoltre ampio spazio utile per i prati da foraggio. Ripresa la strada di S.Gottardo si torna infine a Rimella.
Le genti delle Alpi conservano ben salda la loro identità, temprata sugli sforzi di una vita dura e sui sacrifici di un’economia mai bastante a sé stessa. Nel corso della storia ogni generazione ha saputo rinnovare le sue conoscenze e applicarle con dedizione alla colonizzazione di territori così difficili.
In alto, da sinistra a destra: veduta della valle di Enderwasser con le frazioni che compongono il comune di Rimella; incontri lungo il sentiero; alti orizzonti verso la Bocchetta di Campello. Qui sopra: occhieggiando dentro la chiesuola di S.Giorgio. Negli acquarelli: l’Alpe Rondecca; l’Alpe Pianello.
Testi, foto, disegni di
Albano Marcarini