81. ALTO ADIGE / SÜDTIROL
Il Sentiero delle ore / Stundenweg
81. ALTO ADIGE / SÜDTIROL
Il Sentiero delle ore / Stundenweg

Non è una prova fisica, è un esercizio dello spirito. Alle estremità del sentiero stanno due solenni monumenti della fede: l’abbazia di Monte Maria, che svetta con i suoi pinnacoli a cipolla sulle case di Burgusio; e il convento di S.Giovanni a Müstair, appena di là del confine, in Svizzera. Terra di confine, melting pot di culture e lingue. Di là si parla il reto-romancio, lingua di estrazione latina, di qua, in Italia, si parla tedesco. Bizzarrie della storia. Ed è una storia narrata. Comincia con i Romani che tracciarono la Via Claudia Augusta per valicare le Alpi al passo Resia. Continua con Carlo Magno che fondò nel 775 il monastero di S.Giovanni, oggi ‘patrimonio dell’umanità’ per il suo spettacoloso ciclo di affreschi. Continua con la furiosa battaglia di Calven nel 1499 quando le truppe dei Grigioni sconfiggono i tirolesi. E finisce nel 1762 quando le Tre Leghe Grigie riscattano parte della Val Monastero, lasciando il resto al Tirolo.


Ormai sono entrato nella Val Monastero, sul versante esposto a sud, quello baciato dal sole. E cosa ne sa l’erba, cosa ne sanno le farfalle, e il vento, e i due falchi che mi accompagnano da molta strada volteggiando nel cielo? E dove sono finiti i topi - mi ricorda un cartello - che con solenne sentenza di un tribunale furono cacciati dalla città di Glorenza, ma con un salvacondotto, per difendersi dai gatti?
Potenti castelli, oggi ruderi che incutono ancora timore, mi fanno entrare, senza pagar gabella, nel pianoro di Tubre. Sento vicino il confine. Lo raggiungo dopo aver visto una vecchia segheria ad acqua. Un paletto annuncia l’ingresso nei Grigioni svizzeri. Il cammino si dirige verso una bassa torre e un palazzo dal profilo merlato. Si tratta del convento di S.Giovanni. Si narra che Carlo Magno di ritorno dalla vittoriosa campagna militare contro Desiderio, re longobardo, fu colto dalla bufera sul passo dell’Umbraglio. Grazie all’aiuto di Dio scampò al pericolo e per ringraziamento fece erigere questo cenobio, destinato a propagare la fede in queste impervie vallate alpine.

Itinerario lineare dalla val Venosta (Alto Adige/Süd Tirol) alla Val Monastero (Svizzera).
Come si arriva. Il Sentiero delle Ore (Stundenweg) parte da Burgusio, località dell’alta Val Venosta, a 60 chilometri da Merano lungo la strada statale 38. Dal paese si sale all’abbazia di Monte Marie, dove si trovano i primi pannelli del sentiero. In treno si può arrivare a Malles Venosta e poi proseguire a piedi o in bus per Burgusio. Da Müstair, punto d’arrivo, si torna a Malles grazie al servizio di autopostale elvetico. Avere con sè un documento d’identità. Info: www.sad.it - www.stundenweg.it
Tempo di percorrenza: 6-7 ore.
Dislivello: 400 metri circa.
Lunghezza: 17 km
Segnavia: pannelli e frecce con la scritta ‘Stundenweg’.
Orari di visita: abbazia di Monte Maria, si accede alla cripta dal 1 maggio al 31 ottobre alle 17.30 di ogni giorno eccetto domenica e festivi, tel. 0473.831306, www.marienberg.it; convento di S.Giovanni, dalle 9 alle 12 e dalle 13.30 alle 17 (da maggio a ottobre), tel. 0041 (0)81 851 62 23, www.muestair.ch
I ristoranti. Al maso Anigglhof, vicino al sentiero, prima di Slingia, tel. 0473.831210 (con alloggio a mezza pensione da 45 Euro). A Müstair, Ristorante Hotel Tschierv-Hirschen, Plaz Grond, tel. 0041 (0)81. 8585152.
Gli alberghi. A Burgusio: Albergo Croce Bianca, Piazza Principale 82, tel. 0473.831307, quattro stelle, mezza pensione a persona da 85 Euro al giorno.
A S.Maria di Müstair: Chasa de Capol, superbo albergo storico, con camere in legno e stüa, camera doppia in mezza pensione da 270 franchi svizzeri al giorno, tel. 0041 (0)81 8585728.
Itinerario pubblicato su BELL’ITALIA, luglio 2010.
Le ore che passano. A volte in fretta, a volte interminabili. Ma fra un’ora e l’altra c’è solo un lasso di tempo o c’è anche una distanza fisica? In alta Val Venosta, in provincia di Bolzano, hanno misurato le ore lungo un sentiero. Si chiama ‘Stundenweg’, ‘Sentiero delle ore’.
Didascalia delle immagini. Nella striscia di testa, da sinistra a destra: scena agreste, il sentiero sopra la piana di Glorenza all’imbocco della Val Monastero, la chiesa di S.Giovanni a Müstair. Qui sopra, il segnavia del sentiero. Sotto, il Reichenberg. Negli acquarelli: la piana di Burgusio, il monastero di Monte Maria, il convento di S.Giovanni a Müstair.
© Testi, foto, disegni di
Albano Marcarini