84. LOMBARDIA / Milano
All’abbazia di Morimondo
84. LOMBARDIA / Milano
All’abbazia di Morimondo


3.La Cascina Caremma è una nota azienda agrituristica e ideale punto di sosta. Merita un cenno come modello di cascina tradizionale della campagna milanese. Ben restaurata, questa cascina è diventata un simpatico centro didattico, frequentato da scolaresche ma anche da chi desidera passare un fine settimana a contatto con la natura. Le abitazioni dei contadini sono diventate le camere per gli ospiti. Lo spaccio offre i prodotti dell’azienda, mentre un circuito autoguidato consente di vedere tutte le componenti di una grande cascina: le stalle, i fienili, la porcilaia, gli orti, il maneggio ecc. Caremma è nota anche per i prelibati piatti della sua cucina, preparati con prodotti biologici: dal lauto tagliere degli antipasti al risotto con le sette erbe campagnole, dalle buone carni ai dessert, tutto accompagnato dai vini dell’Oltrepo’ Pavese.
4.La strada, in parte sterrata, conduce poi a Besate, grosso borgo agricolo. Da qui seguendo per breve tratto la strada provinciale 50 per Casorate Primo, si ritorna sulla pista ciclabile del Naviglio di Bereguardo che riporta ad Abbiategrasso.

Escursione in bicicletta con partenza e arrivo a Castelletto di Abbiategrasso. La località si raggiunge in bici da Milano (20 km), seguendo la pista ciclabile del Naviglio Grande o, in treno, con il servizio Treno+Bici della linea Milano-Mortara (stazione di Abbiategrasso).
Distanza: 28.2 km.
Tempo: 2 ore circa.
Condizioni del percorso: pista ciclabile protetta lungo il Naviglio di Bereguardo, poi strade campestri, in parte su sterrato, e un breve tratto di strada provinciale.
Altimetria: percorso pianeggiante.
Dove mangiare: Cascina Caremma (Besate), tel. 02.9050020, chiuso il lunedì, azienda agrituristica con camere e prodotti biologici.
Indirizzi utili: Abbazia di Morimondo, tel. 02.94961919, www.abbaziamorimondo.it.
Itinerario pubblicato, in forma ridotta, su BELL’ITALIA, febbraio 2009.
Didascalia delle immagini. Nella striscia di testa, da sinistra a destra: la Cascina Caremma in inverno; il greto del Ticino; la facciata della chiesa a Morimondo. Qui sopra, una roggia nella valle del Ticino. Negli acquarelli: in alto, Castelletto di Abbiategrasso, in basso l’abbazia di Morimondo.
© Testi, foto, disegni di
Albano Marcarini
Basta mettersi un berrettino di lana in testa, un paio di guanti caldi, una capace giacca a vento e anche le giornate fredde non faranno più paura. Soprattutto se si cammina nei boschi attorno all’abbazia di Morimondo, vicino al Ticino. La brina congela le stoppie e riveste di velluto bianco i rami spogli dei pioppi. Sulle carraie il ghiaccio sfrigola sotto i piedi, poi si rompe di schianto sopra una buca. Qualche corvo sfida il gelo mentre un pallidissimo sole scende oltre il fiume. Una delle più classiche passeggiate ‘fuori porta’ da Milano conduce all’Abbazia di Morimondo, fulcro di fede e monumento d’arte. La si può raggiungere in bicicletta lungo la pista ciclabile del Naviglio di Bereguardo.